venerdì 20 novembre 2009
Vogliamo crescere!
martedì 17 novembre 2009
Fonzie - Henry Winkler
Una famosa pubblicità recita che per acquistare delle cose si usa la carta di credito, ma le emozioni non hanno prezzo.
Ho appena trascorso un fine settimana intenso e davvero bello con dei grandi amici in Toscana, sulle tracce di vini importanti come il Brunello e il Chianti, che da sempre sono la mia passione.
L'allegria di questi giorni è una cosa difficile da spiegare. La ricerca di vini e produttori, delle loro storie e delle loro particolarità sono cose che possono unire in modo davvero particolare.
E' bello poter dedicare alcuni giorni alla propria passione, condividendola con gli amici.
In questa tre giorni abbiamo avuto il piacere e la fortuna di poter visitare Banfi e Biondi Santi, la Barone Ricasoli, Capannelle, Badia a Coltibuono, le Cantine di Greve in Chianti. Ma anche un ottimo ristorante a Volpaia, l'Osteria del Castello e la macelleria Cecchini.
E proprio qui, alla fine del viaggio, abbiamo avuto la fortuna di fare un incontro davvero unico. Al nostro stesso tavolo, all'Officina della Bistecca, c'era il grandissimo Henry Winkler che tutti conosciamo col nome di Fonzie.
Per tutti un mito, l'uomo che accendeva i jukebox con un pugno, che rappresentava la ribellione e talvolta anche la saggezza di quel gruppo di ragazzi di Milwaukee che erano i protagonisti di Happy Days.
Per noi è stata un'illuminazione scoprire che oggi è un signore simpatico, disponibile in modo assoluto, allegro e divertito dai tanti italiani che su un'unica tavolata hanno cantato, mangiato, parlato e bevuto come se si conoscessero da sempre. Come ha scritto Dwight nel suo blog, ho decine di foto e ore di filmati per provare, ai tanti che non ci crederanno mai, che noi abbiamo fatto pranzo con Fonzie e che lui è stato simpaticissimo e divertentissimo.
Allora grazie ancora Fonzie per averci insegnato tanto nella nostra giovinezza e per aver dimostrato di essere una persona eccezionale anche nella vita privata e quotidiana.
EEHIIIII!
lunedì 16 novembre 2009
Ciambella al mosto - senza mosto
Tutto è iniziato quando ero piccolo, quindi un bel po' di tempo fa. Mia nonna faceva una quantità industriale di dolci, tutti cotti in un bellissimo ed enorme forno a legna di montagna. Impossibile descrivere i riti (anche perché li tengo gelosamente custoditi nella mia memoria) che precedevano la preparazione del pane, delle pizze e dei dolci. Tutti cotti uno stesso giorno, insieme alle vicine che venivano portando i loro impasti e un po' di legna per collaborare alle spese.
Il lavoro iniziava il giorno prima, quando veniva fatta rinvenire la biga, cioè il lievito madre che si tramandava negli anni nella mattera in cucina. Ma questa è un'altra storia.
La ciambella al mosto era uno dei miei dolci preferiti, perfetto per essere mangiato con un tocco di cioccolato al latte o fondente, oppure spalmato di marmellata. Mia nonna lo faceva nei mesi autunnali, ma aveva anche una versione estiva, senza mosto. Questa ricetta cerca di ricostruire quella variante con qualche differenza data anche dall'impossibilità di avere un forno a legna perfettamente funzionante.
Fate prima di tutto una biga, cioè un impasto, mescolando 300 gr di farina, 35 gr di lievito di birra e 130 gr di latte (aggiungetene un poco se l'impasto è troppo denso). Lasciate lievitare in luogo chiuso (ad esempio il forno) in compagnia di un pentolino pieno di acqua bollente. Il vapore ed il calore presenti renderanno più rapida la lievitazione e l'umidità permetterà all'impasto di non seccarsi.
Prima variante: invece di una rapida lievitazione optate per una lenta; dimezzate la quantità di lievito e lasciate in luogo caldo l'impasto per tutta la notte. Il mattino dopo procedete con la seconda fase della ricetta.
Prendete la biga lievitata (sarà aumentata del doppio di volume) ed unite nell'impastatrice o a mano, 100 gr di zucchero, 4 uova (aggiungetele una alla volta facendole amalgamare, tenete un bianco da parte per la fine) e 1/2 bicchiere di olio. Impastate per alcuni minuti e aggiungete ancora 400 gr di farina e 1/2 bicchiere d'acqua (l'acqua necessaria potrebbe essere anche molta di più). Il risultato finale deve essere una palla di impasto morbida e elastica.
A questo punto potete aggiungere alcuni ingredienti sfiziosi: uvetta, canditi, gocce di cioccolato per i più golosi oppure semi di anice che danno un sapore molto tradizionale. Non è male un goccio di Anisetta Meletti o Cointreau.
Dopo questa scelta si passa ad un ultimo impasto della massa fatto con le mani. Si dividono in pagnotte più piccole e i lascia riposare, sempre al caldo, per circa un'ora o più. Prepariamo il forno a 180°, spalmiamo sulla superficie il bianco dell'uovo avanzato per avere una crosta e inforniamo per 40 minuti circa, ma questo dipende ovviamente dalla grandezza delle pagnotte che avete creato e dalla tenuta del forno. Quindi non date la colpa a me se bruciate qualcosa.
giovedì 12 novembre 2009
San Martino nelle Marche
Pane e tempesta di Stefano Benni
Ecco una piccola novità per il nostro blog: un libro.
Non rientra nelle normali categorie di cui ci occupiamo, ma siamo in vena di cambiamenti.
I libri sono spesso la chiave per interpretare la realtà, per comprendere meglio noi stessi e per ascoltare le parole di persone più argute di noi.
Stefano Benni è per me uno dei migliori scrittori italiani (sicuramente il migliore nel suo genere). Diverte e fa riflettere fino al profondo. Racconta la nostra storia per immagini fantastiche e come un amico saggio ci mostra quello che non sempre vediamo.
Pane e Tempesta (questo è il book trailer con i disegni di LUCA RALLI e le musiche di NICLAS BENNI) è un racconto di uno dei pochi luoghi ancora veri che viene minacciato dal finto progresso economico, dalle ruspe e dal denaro. Un luogo ove i racconti sono il pane quotidiano, dove nascono e muoiono grandi e piccoli amori, dove il più vecchio del paese è tenuto in grande conto per la sua esperienza. In poche parole, un luogo dove l'Italia si è fermata a 50 anni fa.
Correte in libreria a leggerlo, non perdete l'occasione di conoscere Stefano Benni e 'Pane e Tempesta'.
domenica 8 novembre 2009
Facciamo il punto..
Da qualche settimana l'aspetto e la funzione di questo blog sta cambiando, anche e soprattutto grazie agli stimoli degli amici e dal confronto che c'è con loro.
Naturalmente questo rimarrà il blog del Nascondiglio di Bacco, il modo per comunicare le nostre iniziative, le nostre idee e per far conoscere il comune di Offida, la provincia di Ascoli Piceno e la regione Marche.
Ma ci piace essere liberi di parlare di cose differenti, dei nostri interessi, delle cose belle che ci capitano, degli amici. Insomma, come tutti, non abbiamo solo un volto o solo una passione, e questo blog, che grazie a tutti voi che lo leggete sta crescendo sempre più velocemente, porterà sempre più novità.
Continueremo a parlare del territorio e delle nostre scoperte, ma anche di cultura, magari di libri, di film (se dovesse capitare), di natura, di persone e di gastronomia. Ma ci piace tanto anche la cucina, la fantasia, l'arte, la storia... quindi non stupitevi se troverete un numero sempre maggiore di novità e di proposte.
Perché il mondo è tanto grande che non può entrare in un solo blog, ma noi proviamo a metterci sempre più cose.

_____
Due esempi di novità: adesso quando leggerete i post singolarmente, troverete sotto dei link con immagine a degli articoli correlati. Potreste trovare spunti interessanti, dateci un'occhio.
Sulla destra di ogni post trovate il bottone per pubblicare l'articolo sul vostro account facebook. Fate conoscere il Nascondiglio a tutto il mondo!!!!
venerdì 6 novembre 2009
Il trionfo di Bacco e Arianna
________
Intanto ricordate i nostri indirizzi: clicca qui per iscriverti alla nostra pagina su facebook, clicca qui per diventare fan del nostro flat coated retriever Bacco, clicca qui per votarci sul sito dei b&b italiani, ed infine clicca qui per scrivere una recensione sul nostro agriturismo su Trip Advisor.
giovedì 5 novembre 2009
Wild Shoes
Ecco la novità di oggi: nella colonna qui di fianco trovate lo spazio per i lettori fissi. Per iscriversi è semplicissimo: basta cliccare sulla scritta 'SEGUI' e andare avanti con la procedura. Sarete avvisati nel modo che preferite dei nuovi articoli e delle nuove discussioni del blog.
Iscrivetevi numerosi e commentate tutti i nostri post! Aiutateci a crescere ancora un po'!







